Campo Scuola in Scavo e Restauro Paleobiologico

By luglio 3, 2017 News No Comments

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Brunella”: una balena fossile nel territorio di Montalcino

Castello di Poggio alle Mura (Montalcino)

6-11 Novembre 2017

Il Campo Scuola si rivolge a studenti universitari, ricercatori e studiosi in genere che necessitano di approfondire la conoscenza e l’applicazione delle diverse tecniche di scavo, restauro e studio di reperti paleobiologici. La sua seconda edizione si terrà nuovamente presso il Castello di Poggio alle Mura, nella splendida cornice del territorio di Montalcino, dove a lezioni teoriche introduttive si alternerà un’intensa attività di scavo in laboratorio e restauro su un reperto fossile di notevole interesse scientifico: lo scheletro completo della balena pliocenica ribattezzata “Brunella”, datata provvisoriamente tra i 4 e i 5 milioni di anni fa.

L’iniziativa è frutto della collaborazione tra la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Siena, Grosseto e Arezzo, l’Istituto di Studi Archeo-Antropologici (ISA) e la Società Banfi e si avvale del supporto del Comune di Montalcino e del contributo di studiosi di varie istituzioni (San Diego Natural History Museum; Dip. di Scienze Fisiche, della Terra e dell’Ambiente – Università di Siena; Dip. di Scienze della Terra – Università di Pisa; Laboratorio di Documentazione Storico Artistica – Scuola Normale Superiore di Pisa, Museo di Storia Naturale – Università di Firenze, Museo Civico di Storia Naturale di Milano).

Lo scheletro di “Brunella” è stato scoperto da Simone Casati (GAMPS di Scandicci) il 16 febbraio 2007 presso Poggio alle Mura (comune di Montalcino, Siena), nella tenuta dell’azienda Banfi. A seguito del ritrovamento, la Soprintendenza dei Beni Archeologici della Toscana ha autorizzato l’attivazione di uno scavo paleontologico d’urgenza finalizzato alla messa in luce dell’intero scheletro  e alla raccolta di evidenze addizionali in grado di consentire una piena ricostruzione del paleoambiente nel quale il cetaceo ha concluso il proprio ciclo vitale. Tutti i reperti sono stati recuperati mediante stacchi, in parte inglobati in camicie di gesso, mentre le porzioni più voluminose sono state racchiuse in casse lignee e gabbie metalliche di tubi Innocenti. Gli stacchi sono stati sollevati per mezzo di gru e depositati in un locale protetto, adiacente al Castello, dove si svolgeranno le attività di laboratorio.

Il Campo Scuola di ArcheoBioSchool costituisce pertanto una ghiotta occasione per un’esperienza formativa di alto livello che va dallo scavo paleontologico in laboratorio ai trattamenti conservativi. Gli allievi, dopo aver ricevuto un’introduzione teorica preliminare sulla natura del reperto e del contesto stratigrafico e ambientale di ritrovamento da parte di docenti specializzati, saranno seguiti da tecnici restauratori con esperienza specifica nel campo paleontologico. Il recupero, avvenuto mediante stacchi dello scheletro ancora in connessione anatomica, permetterà di eseguire un vero e proprio scavo secondo i criteri e i metodi stratigrafici, con la possibilità di documentare le relazioni spaziali tra gli elementi ossei e di questi con la fauna e la flora di contesto, in una condizione particolarmente vantaggiosa quale è quella di operare in laboratorio. Gli allievi avranno inoltre l’opportunità di apprendere ed applicare le più idonee ed avanzate tecniche e metodologie di restauro, in funzione dello stato di conservazione, delle esigenze di studio scientifico e delle finalità e modalità espositive, le cui varie tecniche saranno infine illustrate da ricercatori specializzati nel settore della museologia scientifica.

 

INFORMAZIONI e ISCRIZIONI:

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E-mail: archeoantropologia@gmail.com

Sito web: www.isaricerca.it

 

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